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Calendario scolastico e scuole aperte:spazi di scelta per i genitori

Giuseppe  Richiedei

Per introdurre la riflessione sul calendario scolastico occorre fare delle distinzioni nei termini che tendono a sovrapporsi e ad interferire reciprocamente.

Nel concetto calendario confluiscono elementi differenti:

 

1 -  Anno scolastico regionale  della Lombardia

in base al quale  le lezioni  (del curricolo non le attività didattiche) iniziano al 12 settembre (5 settembre le lezioni della scuola dell’infanzia) e termina all’8 giugno (30 giugno per la scuola dell’infanzia).

- dove sono fissate le festività e le vacanza di Natale e Pasqua (sospensioni).

-  gli opportuni adattamenti del calendario scolastico secondo le esigenze del Piano dell’Offerta Formativa (circa 210 giorni)

- con possibilità di anticipare  l’inizio delle lezioni

- con possibilità di chiudere la scuola per tre giorni, con il necessario preventivo accordo con gli enti locali

- Si può dire che le disposizioni, inerenti il calendario, si fanno più chiare ed esplicite, facilitando anche i genitori, presenti nei consigli di istituto, quando devono deliberare gli orari scolastici e le attività del Piano dell’offerta formativa. Finalmente non è più possibile ridurre da subito i giorni di lezioni al numero di duecento, ma le giornate eccedenti vanno considerate una salvaguardia in caso di necessaria sospensione delle lezioni: per tornate elettorali, per calamità naturali, per  eventi straordinari. Tutte le giornate a disposizione vanno destinate alle più varie attività educative: dalle normali lezioni, alle gite scolastiche, alle escursioni sul territorio, alle esperienze di alternanza scuola -  lavoro – società.

 

E’ diventato più evidente per tutti che le attività di studio, oppure artistiche, sportive, teatrali… sono parte integrante del calendario e vanno inserite nel Piano dell’offerta formativa, a cui anche gli obblighi di lavoro dei docenti devono adeguarsi. Per calendario scolastico si intendono “le giornate sia di  lezione che di attività integrative obbligatorie per tutti gli allievi

 

2 - Anno scolastico nazionale per gli allievi e i docenti (art 74 DLgs 297 – 94) che ha inizio dal 1 settembre e termina il 31 agosto

3 -  Attività didattiche che possono svolgersi  dal 1 settembre al 30 giugno

4 – Orario settimanale per gli allievi di scuola  in cinque/sei  giorni, fino a 36/40 ore settimanali di lezioni e attività didattiche di mattina  di pomeriggio

5 -  Scuole aperte per tutto “l’anno scolastico dal 1 settembre al 31 agosto, per corsi di recupero e di sviluppo per gruppi di ragazzi, le cui famiglie ne fanno richiesta.  Per questi casi, le normative prevedono  “Si possono tener aperte le scuole nel periodo

- di sospensione dell’attività didattica (vacanze natalizie e pasquali),

-  dell’interruzione estiva (giugno, luglio , agosto),

- nel pomeriggio e  nei giorni festivi,

secondo le modalità previste dal Consiglio di circolo o di istituto, in conformità ai criteri generali stabiliti nelle convenzioni con i Comuni e le Province (art 2 del DPR 567 – 1996 e D.M. 42 – 2007).  

 

- Ne consegue che i genitori possono esercitare una scelta tra:

a - anno scolastico, definito dalla regione (210 giorni)

b-      ridurre i giorni di tre unità,

c - aumentare i giorni di lezione a partire dal 1 settembre al 12 settembre,

d - svolgere le attività didattiche dal 1 settembre fino al 30 giugno oppure fino al 31 agosto (scuole aperte)

e - scegliere l’orario settimanale di 5/6 giorni

f – scegliere l’orario di 24, 30, 36. 40 ore settimanali per gli allievi,

g- al mattino e al pomeriggio

 

- Le famiglie possono far presenti le loro esigenze, e la scuola, compresi i rappresentanti dei genitori presenti nei Consigli, se ne può far carico, tenendo presente che gli edifici scolastici sono a disposizione delle esigenze della comunità, anche nelle giornate di vacanze.

Il Consiglio di Circolo/Istituto può deliberare l’apertura delle scuole nei giorni di vacanza, tocca, poi, ai dirigenti farsi carico dei vari aspetti organizzativi, soprattutto quelli inerenti il coinvolgimento del personale.

- L’importante è che i problemi del personale non blocchino la presa in considerazione delle esigenze delle famiglie e l’apertura delle scuole. Va tenuto presente che, nel caso il personale non accetti di aderire, la scuola può ricorrere a “collaborazioni esterne, al fine di garantire nelle scelte la centralità dei bisogni formativi dello studente” (art.4 D.M. 42 – 2007).

- Persino la carenza di fondi può  essere superata: ”Il Consiglio di istituto approva il piano di fattibilità dei corsi sulla base della consistenza delle risorse a tal fine disponibili nel fondo di Istituto, comprese le erogazioni liberali  dei genitori” (art. 5 D.M. 42 – 2007).

- I  genitori, quindi, possono chiedere che i propri contributi volontari siano utilizzati per “l’ampliamento dell’offerta educativa, rispondente alle esigenze delle famiglie” e non tollerino che vengano utilizzati per chiudere gli ammanchi dell’amministrazione.

- La collaborazione tra le famiglie, potendo contare sull’edificio scolastico a disposizione, permette di superare, anche in collaborazione con le associazioni genitori, le gravi difficoltà economiche a cui vanno incontro quando i genitori, individualmente, ricorrono a lezioni private.

E’ importante che i rappresentanti dei genitori  cerchino di tener aperte le scuole per attività integrative di recupero e di sviluppo, per i ragazzi che ne hanno bisogno o per le famiglie che non sono in grado di tenere a casa i ragazzi.

- Il  decreto regionale mette in evidenza come “il calendario scolastico si configura come uno degli strumenti di programmazione territoriale, in considerazione delle ripercussioni che le scansioni temporali stabilite hanno sull’organizzazione della vita familiare, nonché dei servizi che organizzano gli Eni Locali come trasporto, mense, attività integrative”.

In questo modo le indicazioni regionali  sottolineano come ogni adattamento vada preso in armonia con   il Comune e “tenendo conto” delle esigenze delle famiglie.

Il calendario scolastico “sia  coerente con il monte ore annuale previsto per le singole discipline e attività obbligatorie dalla normativa nazionale e regionale”.

Quantità oraria che diventa determinante per  la validità dello stesso anno scolastico.

Risulta evidente come gli spazi di intervento per i genitori sono notevoli per organizzare il  calendario scolastico della propria scuola in risposta alle esigenze dei ragazzi, alle difficoltà organizzative delle famiglie e alla complessità dei servizi territoriali.

 

 

 

 

CALENDARIO dei DOCENTI  

A - Il “calendario di servizio degli insegnanti” non è il  “calendario scolastico degli allievi”. Tra i due calendari vi sono ovviamente della interferenze evidenti, ma non sono la stessa cosa.  Confonderli porta ad un servizio fatto su misura dei docenti e non dei ragazzi e delle loro famiglie.

Il “calendario di servizio” per i docenti è quello dell’anno solare, con il solo “congedo ordinario delle ferie di un mese più le festività soppresse” dopo di che sono a disposizione  della scuola.

Purtroppo è abitudine che i loro impegni siano in funzione del calendario di apertura agli studenti della scuola, come se il calendario di  un lavoratore potesse coincidere con il calendario di apertura al pubblico dell’azienda.

Nella scuola vi è pure l’aggravante che il personale scolastico può, con la maggioranza che gli spetta di legge, decidere le giornate di chiusura, che diventano  automaticamente giornate di ferie aggiuntive per il personale docente.

- Va sottolineato che attualmente gli insegnanti prestano servizio per 5 giorni alla settimana,  per 33 settimane (circa 165 giorni all’anno) , con  18/22 ore settimanali di lezione in cinque giorni, (rispetto alle 36 ore di servizio settimanale di tutti gli altri dipendenti pubblici, compresi i docenti dipendenti dalle Regioni o dai Comuni).

- A questo orario di servizio vanno aggiunte le 80 ore di attività collegiali  (3 ore alla settimana circa)  e il servizio per scrutini ed esami.

Tutte le rimanenti giornate   e le ore di servizio  sono lasciate alla libera decisione del singolo docente per gli adempimenti individuali: preparazione delle lezioni, correzioni degli elaborati, rapporti individuali con le famiglie,

B – L’orario di servizio  annuale (art 395 del D Lgs 297 – 94) prevede

1. La funzione docente e' intesa come esplicazione essenziale dell'attivita' di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalita'.

2. I docenti delle scuole di ogni ordine e grado,

oltre a svolgere il loro normale orario di insegnamento, (18/22 ore settimanali fino a 24 di straordinario)

espletano le altre attivita' connesse con la funzione docente, tenuto conto dei rapporti inerenti alla natura dell'attivita' didattica e della partecipazione al governo della comunita' scolastica.

In particolare essi:

a) curano il proprio aggiornamento culturale e professionale, anche nel quadro delle iniziative promosse dai competenti organi;

b) partecipano alle riunioni degli organi collegiali di cui fanno parte;

c) partecipano alla realizzazione delle iniziative educative della scuola, deliberate dai competenti organi;

d) curano i rapporti con i genitori degli alunni delle rispettive classi;

e) partecipano ai lavori delle commissioni di esame e di concorso i cui siano stati nominati componenti.

-  Art. 42 del CCNL 1995 prevede le attività funzionali all’insegnamento di cui:

- gli adempimenti individuali: preparazione delle lezioni, correzioni degli elaborati, rapporti individuali con le famiglie,

- attività collegiali: 40 ore per la partecipazione al collegio docenti , informazione alle famiglie trimestrali, e 40 ore per la partecipazione ai consigli di classe di docenti per la programmazione interdisciplinare e con i genitori (per un totale di 80 ore annuali.

 

C – Gli adempimenti dei docenti:

- le lezioni curricolari sulla base del calendario regionale (dal 12 settembre all’8 giugno, oppure  dal 1 settembre) e del numero di ore per ogni disciplina definito dalle normative.

Le lezioni settimanali (18/22 ore) vanno svolte in almeno 5 giorni settimanali.

L’organizzazione flessibile dell’orario prevede anche che si possano svolgere anche sulla base di una programmazione plurisettimanale,

- le attività didattiche previste nel Piano dell’offerta Formativa, dal 1 settembre al 30 giugno oppure per le scuole aperte fino al 31 agosto e durante le vacanze di Natale e di Pasqua

- si configurano come orario di servizio in coerenza con il contratto sindacale secondo cui  “gli obblighi di lavoro del personale docente sono funzionali all’orario del servizio stabilito dal piano di attività”.

- Il problema dell’eventuale pagamento aggiuntivo oppure se tali attività siano obbligatorie o a libera adesione dei docenti:

-          rientra nella competenza di gestione amministrativa, non deve riguardare i genitori,

-          visto che si può ricorrere a personale esterno all’amministrazione, pagato anche con i contributi volontari degli stessi genitori.

-           

- le attività  funzionali all’insegnamento possono essere svolte dal 1 settembre al 31 agosto (con la sospensione delle sole ferie), soprattutto quelle individuali: preparazione delle lezioni, progettazione, documentazione.

 

Giuseppe  Richiedei

  

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