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Libri di testo: compiti dei genitori - Circolari Ministeriali

 Libri di testo: compiti dei genitori - Circolari Ministeriali

  

La Nota ministeriale annuale (n. 378 – gennaio 2013) sull’adozione dei libri di testo ignora, ancora una volta, compiti e ruoli dei genitori nella procedura di adozione. La stessa disposizione ministeriale  fa, però, puntuale riferimento ad una circolare precedente, dove si sono richiamati i diritti – doveri degli studenti e dei genitori: “Le adozioni chiamano in causa per livelli diversi di responsabilità tra di loro collegati, il docente proponente e il consiglio di classe (con la presenza dei rappresentanti dei genitori), il collegio dei docenti, il dirigente scolastico e il consiglio di istituto, nel contesto della piena collaborazione tra docenti, genitori e studenti”.(CM 16 – 2009 comma 3).

 

Purtroppo l’emarginazione dei genitori nella scelta dei libri di testo viene vissuta anche da molti genitori come accettabile e perfino opportuna per “l’ovvia incompetenza dei genitori nel valutare un libro sotto  l’aspetto didattico”.  Incompetenza che oltre ad essere scontata e giustifica pure il fatto che si mandino i figli a scuola. Se fossimo tutti in grado di insegnare, non ci sarebbe bisogno di ricorrere a professionisti appositi.  I genitori, viceversa,  sono presenti nei consigli di classe “da genitori non da super - docenti”,  come a dire come “responsabili dell’educazione e dell’istruzione dei figli”. La loro funzione è quella di esercitare una vigilanza di tipo educativo – organizzativo,  non certo didattico.  Devono poter dire la loro in ordine ai valori e umani  civili che nei testi vengono propugnati, alle  narrazioni storiche o scientifiche che siano oggettivamente fondate e non espresse in modo dogmatico o propagandistico, alla qualità delle illustrazioni, fino agli aspetti più pratici del peso dei libri o del loro costo economico.

 

Queste sono le motivazioni che stanno alla base della norma che da quarant’anni stabilisce che “I libri di testo sono adottati dal collegio docenti, sentiti i consigli di interclasse e di classe (art 151 , D.Lgs 297 – 1994) Appare inspiegabile come la scuola diventi così difficoltoso conciliare la competenza didattica del docente con le richieste dei genitori, che sono i titolari dell’educazione e dell’istruzione dei figli. Eppure l’accordo tra il professionista e il committente si realizza quotidianamente in ogni settore del vivere sociale, per cui è scontato che l’architetto nel progettare una casa, ascolti e tenga conto dei desiderata del proprietario, interpretandone positivamente e con intelligenza le indicazioni, anche se spesso improprie e non conformi alle più avanzate teorie architettoniche.

 

Coerentemente la circolare del 2009 riafferma che “ Le adozioni non esauriscono i propri effetti all'interno della scuola poiché hanno anche una ricaduta non indifferente sulle famiglie. Nella scuola secondaria, infatti, chi effettua la scelta del libro di testo, cioè il docente, non coincide con l'acquirente che ne sopporta il relativo costo…. Per gli studenti i libri di testo sono strumenti per la riflessione, l’approfondimento dei contenuti conoscitivi proposti e lo studio individuale; allo stesso tempo compongono una dotazione personale la cui utilità può prolungarsi al di là della vita scolastica”. Come a dire che nessuno può imporre libri  al ragazzo senza il consenso dei suoi genitori, consapevoli delle proprie responsabilità e coinvolti nel svolgere la propria parte per la miglior riuscita del figlio. Inoltre “All’interno di una equilibrata programmazione didattica va attentamente valutata la distinzione tra testi obbligatori e testi consigliati considerando che, come è noto, soltanto i primi concorrono alla determinazione dei tetti di spesa. Per i testi consigliati si raccomanda un’adeguata valutazione sulla opportunità della scelta e dei conseguenti costi che possono gravare a carico delle famiglie; è da evitare in ogni modo di veicolare attraverso tali testi consigliati contenuti fondamentali che finiscono per rendere di fatto obbligato l’acquisto”.

 

-   Nella circolare dell’anno scorso  (CM 18 – 2012)  si sottolinea che “Le adozioni da effettuare nel corrente anno scolastico, a valere per il 2012/2013, presentano una novità di assoluto rilievo, in quanto, come è noto, i libri di testo devono essere redatti in forma mista (parte cartacea e parte in formato digitale) ovvero debbono essere interamente scaricabili da internet.  Si puntualizza inoltre chePertanto, eventuali attribuzioni gratuite in qualunque forma, a favore dei docenti o dell’istituzione scolastica, non dovranno in alcun modo condizionare il giudizio valutativo da parte del collegio docenti nella fase di assunzione della delibera adozionale. Infine le istituzioni scolastiche provvederanno ad affiggere all'albo dell'istituto e a pubblicare nel proprio sito web e su “Scuola in chiaro” l'elenco dei libri di testo adottati, distinguendo i testi obbligatori di ogni singola classe/sezione da quelli consigliati, evidenziando che, per questi ultimi, l’eventuale acquisto non costituisce un obbligo, ma rientra esclusivamente nella libera scelta delle famiglie e degli studenti”.

 

-   La nota di quest’anno fa riferimento alle “innovazioni introdotte dall’articolo 11 della legge n. 221/2012, per cui a decorrere dalle scelte effettuate nell’anno scolastico 2013-2014, a valere per l’anno scolastico 2014-2015, si prescrivono  libri di testo in una nuova versione digitale o mista (costituita da un testo in formato cartaceo e da contenuti digitali integrativi, oppure da una combinazione di contenuti digitali e digitali integrativi). Tale obbligo si applica tuttavia a partire, progressivamente,  dalle classi prima e quarta della scuola primaria,  dalla prima classe della scuola secondaria di I grado e  dalla prima e dalla terza classe della scuola secondaria di II grado …  a decorrere dal 1° settembre 2013, si abroga l’obbligo, di mantenere in adozione gli stessi testi scolastici per un quinquennio nella scuola primaria e per un sessennio nella scuola secondaria di I e di II grado ….   Si fa riserva di comunicare i prezzi di copertina dei libri di testo per la scuola primaria e i tetti di spesa per la dotazione libraria delle scuole secondarie di I e di II grado. Ad ogni buon conto, considerato che per il prossimo anno scolastico l’editoria scolastica non è tenuta a mettere a disposizione testi scolastici nella nuova versione, i tetti di spesa dovrebbero subire solo aumenti contenuti entro il tasso di inflazione”.

 

Per adottare, quindi, testi, validi per l’aspetto culturale e funzionali per l’aspetto pratico del loro utilizzo, occorre che ogni componente scolastica svolga fino in fondo la propria parte.

 

Un buon libro tra le mani, per un anno intero, può diventare una grande opportunità di crescita per il ragazzo e un’occasione unica per i genitori di rivivere, insieme a lui, momenti di  ricerca coinvolgente di qualche sprazzo di vero o di bello.

 

 

 

 

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