Logo Primaria

HomeNewsScuolaCorresponsabilità educativa dei genitori

Corresponsabilità educativa dei genitori

  

Sono state emanate le linee di indirizzo del Ministero in ordine a 

 

PARTECIPAZIONE  DEI GENITORI E CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA

 

Richiedei Giuseppe

 

 

Dove non è riuscito il Parlamento è intervenuto il Ministro, ad aggiornare le linee guida per una partecipazione dei genitori più significativa e consistente, che si configura oggi come corresponsabilità di famiglia e scuola nei riguardi dell’educazione dei ragazzi. Il documento è stato presentato dallo stesso Ministro in occasione della “Giornata europea dei genitori” che da dieci anni si celebra a Roma  e che concretizza visivamente il come dovrebbe svolgersi il confronto e la collaborazione dei genitori con i dirigenti scolastici ad ogni livello, dall’istituto fino agli Uffici provinciali, regionali e nazionali. In platea sedevano, infatti, genitori provenienti dalle diverse regioni, in grado di interloquire con le autorità e con gli esperti intervenuti, consapevoli del proprio compito di rappresentare le esigenze e le aspettative delle famiglie.

L’incontro si definisce “europeo” in coerenza con le prime giornate che vedevano il Ministro italiano, in videoconferenza con il Ministro francese o finlandese, confrontarsi in ordine problematiche dei genitori nelle loro rispettive scuole. Promotrice della giornata è l’Associazione Europea dei genitori (EPA) impegnata a costruire una strategia comune delle famiglie nei confronti della scuola, innescando un processo di progressivo miglioramento delle esperienza nazionali attraverso la puntuale comparazione e la collaborazione reciproca.

Anche questa volta la riflessione ha riguardato la situazione italiana in correlazione con le esperienze degli altri Paesi europei, mettendo in evidenza come in Italia le buone leggi ci sono; ciò che manca è la loro concretizzazione coerente e convinta da parte di tutte le componenti: dai genitori allo scuro dei propri diritti  - doveri, fino ai dirigenti che , alle prese con le mille incombenze amministrative, non trovano il tempo per dare attuazione a quanto le norme prescrivono.

La riprova più eloquente di questa situazione risalta proprio dalla lettura delle “linee di indirizzo” che prospettano un coinvolgimento genitoriali ideale e appassionante, che, purtroppo, trova rari riscontri nella realtà delle nostre scuole. C’è da augurarsi che il pronunciamento ministeriale, sia sufficientemente autorevole per mobilitare le scuole ad aggiornare l’esperienza partecipativa dei genitori, nella consapevolezza di quanto sia carente la pratica rispetto alle indicazioni di legge.

 Già il titolo del documento delinea un programma, quello  di passare “da mera partecipazione agli organi collegiali ad autentica cooperazione alla progettualità e ai processi formativi”. Infatti nel  quarantennio passato sono state introdotte molti cambiamenti che prevedevano di coinvolgere i genitori sia nella fase progettuale che operativa delle attività scolastiche. Quei cambiamenti vengono ora sintetizzati nel documento, che  potrà costituire un buon riferimento per i genitori e per gli stessi dirigenti, insoddisfatti della stanca ripetizione di adempimenti formali, ormai svuotati di senso e di efficacia. A questo proposito si sottolinea: “un valore va, sì, postulato ma diventa tale soltanto se illumina l’agire indirizzandolo verso risultati ad esso coerenti”, per cui chiede alle scuole di utilizzare ogni soluzione didattica ed organizzativa utile allo scopo.

 

 

-       Il Bilancio sociale

 

Il documento ministeriale inizia con il richiedere l’ultima novità in ordine di tempo e la più rivoluzionaria per contenuti ed efficacia: il Bilancio sociale. Le scuole sono invitate ad abbandonare il bilancio tradizionale, complicato e incomprensibile, per passare al “bilancio sociale che rappresenta un’opportunità di apertura verso il territorio che consente una comunicazione più incisiva con gli stakehoder, in particolare con le famiglie … è uno strumento di forte aggregazione tra le varie componenti del mondo della scuola … che richiede una ponderata pianificazione iniziale dei suoi contenuti come una sorta di tela narrativa la cui trama e l’ordito vanno gettati all’inizio dell’anno e rappresentano i vincoli entro i quali prenderà corpo il percorso educativo”.

Con la stesura del bilancio sociale “la corresponsabilità educativa da “sancita viene effettivamente esercitata … Le famiglie, in forma individuale o collettiva, potranno esercitare il loro ruolo propositivo ed esprimere le loro istanze, contribuendo significativamente e attivamente alla definizione dell’autonomia didattica e culturale della scuola”. Il bilancio sociale realizza la miglior interpretazione dei principi dell’autonomia scolastica, cambia persino il senso della “responsabilità sociale della scuola che non  si riferisce all’onere delle decisioni, che è una responsabilità istituzionale, bensì al dovere, nei confronti dei cittadini, di rendere trasparente l’esercizio dell’autonomia”.

 

-       La partnership educativa tra famiglia e scuola

 

 - Nel contesto ispirato a trasparenza e qualità gestionale “risulta irrinunciabile, per la crescita e lo sviluppo degli alunni, una partnership educativa tra famiglia e scuola fondata sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione, nel rispetto reciproco delle competenze”.

Viene richiamato l’importanza che il Piano dell’offerta formativa sia definito con il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche agevolando “il passaggio dalla programmazione pianificata alla  progettazione partecipata,  dall’informazione alla consultazione, dalle responsabilità istituzionali alle responsabilità condivise … aprendo un confronto critico su valori, finalità, obiettivi delle scelte educative e quant’altro riguarda la vita della scuola … Particolare rilievo assume in questi tempi l’orientamento personale, curricolare e professionale degli studenti, a partire già dalla Scuola Secondaria di I grado … È necessario investire, quindi, in azioni continue e mirate di informazione e tutoraggio, specialmente nei periodi di transizione, affinché ai genitori sia data la possibilità di contribuire in modo consapevole all’orientamento dei figli”.

 

-       Il Patto di corresponsabilità

 

Corresponsabilità e partnership educativa esigono che ogni genitore, singolarmente, sia coinvolto in modo da assicurare l’opportuno accompagnamento ad ogni allievo. Questa esigenza è resa possibile dal “Patto di Corresponsabilità Educativa,  inteso come uno strumento normativo finalizzato a definire e a rendere trasparente compiti e doveri attribuibili ad ogni soggetto della comunità scolastica, in ragione del ruolo che ricopre ... rafforza il rapporto scuola/famiglia in quanto nasce da una comune assunzione di responsabilità e impegna entrambe le componenti a condividerne i contenuti e a rispettarne gli impegni …. L’osservanza dei doveri compete anche al personale docente, non solo per quanto concerne gli adempimenti normativi, ma anche per quanto dettato dalla deontologia professionale .. La condivisione degli obiettivi, il rispetto dei ruoli, le procedure di decisione e l'assunzione di responsabilità, nonché la qualità delle relazioni docenti/ genitori, docenti/docenti, docenti/studenti rappresentano fattori di qualità della scuola … E’ opportuno e auspicabile che il processo di redazione del patto sia esso stesso esperienza di corresponsabilità tra la scuola e la componente genitori, in tutte le sue espressioni. In tal senso ogni Istituto, nella sua autonomia, individuerà le procedure interne indispensabili a favorire la massima condivisione e collaborazione nella redazione della proposta da sottoporre alla firma dei singoli genitori”.

 

-       La Partecipazione

 

In questa nuova prospettiva culturale ed educativa anche la tradizionale partecipazione risulta arricchita di contenuti e di senso. Ha, però, bisogno di esercitarsi con modalità organizzative più aggiornate ed efficaci. “E’ auspicabile la valorizzazione di tutti gli organi collegiali della scuola rappresentativi delle diverse componenti scolastiche, interne ed esterne … Le scuole, pertanto, dovranno sfruttare al meglio strumenti e risorse disponibili in modo da consolidare queste nuove forme di collaborazione con le famiglie e aprire nuove forme di dialogo e di comunicazione basate su uno scambio continuo, interno ed esterno, tali da caratterizzare realmente una comunità educante … La sfida da rilanciare consiste, per un verso, nel favorire la partecipazione dei genitori alla vita scolastica attraverso i comitati, le associazioni, le iniziative locali di formazione, il dialogo nel colloquio individuale e nelle assemblee e, dall’altro, nel sostenere la rappresentanza e incrementare l’attività nei Forum Regionali delle Associazioni dei  Genitori della Scuola (FoRAGS) e nel Forum Nazionale delle associazioni dei  Genitori della Scuola (FoNAGS).

 

-       L’ASSOCIAZIONISMO nella scuola

 

Tra le novità più interessanti messe in evidenza dal documento Ministeriale vi è quella dell’associazionismo dei genitori, da favorire e realizzare all’interno degli istituti scolastici. “L’associazionismo dei genitori e degli studenti rappresenta, infatti, un luogo privilegiato di mediazione di interessi, di formazione e preparazione alla partecipazione democratica per il conseguimento del bene complessivo, orizzonte più ampio dell’interesse personale ... Il Forum delle associazioni è “luogo d’incontro tra il Ministero, l’Amministrazione e l’associazionismo (composto dalle Associazioni dei genitori maggiormente rappresentative), è stato costituito al fine di valorizzare la componente dei genitori nelle scuole e di assicurare una sede stabile di consultazione delle famiglie sulle problematiche scolastiche ...  ha le seguenti funzioni:

-       favorire il confronto tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le

realtà associative dei genitori

-       rappresentare le esigenze e le proposte della componente genitori della scuola, alle quali il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca si impegna a dare risposta per iscritto, con adeguata motivazione, nel più breve tempo possibile

-       esprimere pareri sugli atti e sulle iniziative che il Ministro intende sottoporgli

-        essere sede di consultazione delle famiglie sulle problematiche scolastiche e studentesche.

-       Costituisce, inoltre, luogo di raccordo con i FoRAGS, istituiti, con il DPR 301/05 che

svolgono le medesime funzioni a livello regionale.

 

Assistenza Tecnica

help deskPuoi ricevere gratuitamente un aiuto se hai problemi con il PC e il software che usi. Possiamo guidarti passo-passo sul tuo schermo mentre osservi.

Per fissare un appuntamento telefona o manda una mail ad  agelombardia<at>age.it sostituendo <at> con @

Twitter

Vai all'inizio della pagina