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Adozione libri di testo

 

Nell’adozione dei libri di testo

Si conferma che i genitori sono  chiamati ad esprimere il proprio consenso

 

Giuseppe Richiedei

 

 

La Nota ministeriale annuale (n. 378 – gennaio 2013) sull’adozione dei libri di testo ignora, ancora una volta, compiti e ruoli dei genitori nella procedura di adozione. La stessa disposizione ministeriale  fa, però, puntuale riferimento ad una circolare precedente, dove si sono richiamati i diritti – doveri degli studenti e dei genitori: “Le adozioni chiamano in causa per livelli diversi di responsabilità tra di loro collegati, il docente proponente e il consiglio di classe (con la presenza dei rappresentanti dei genitori), il collegio dei docenti, il dirigente scolastico e il consiglio di istituto, nel contesto della piena collaborazione tra docenti, genitori e studenti”.(CM 16 – 2009 comma 3).

Purtroppo l’emarginazione dei genitori nella scelta dei libri di testo viene vissuta anche da molti genitori come accettabile e perfino opportuna per “l’ovvia incompetenza dei genitori nel valutare un libro sotto  l’aspetto didattico”.  Incompetenza che oltre ad essere scontata e giustifica pure il fatto che si mandino i figli a scuola. Se fossimo tutti in grado di insegnare, non ci sarebbe bisogno di ricorrere a professionisti appositi.

I genitori, viceversa,  sono presenti nei consigli di classe “da genitori non da super - docenti”,  come a dire come “responsabili dell’educazione e dell’istruzione dei figli”. La loro funzione è quella di esercitare una vigilanza di tipo educativo – organizzativo,  non certo didattico.  Devono poter dire la loro in ordine ai valori e umani  civili che nei testi vengono propugnati, alle  narrazioni storiche o scientifiche che siano oggettivamente fondate e non espresse in modo dogmatico o propagandistico, alla qualità delle illustrazioni, fino agli aspetti più pratici del peso dei libri o del loro costo economico.

Queste sono le motivazioni che stanno alla base della norma che da quarant’anni stabilisce che “I libri di testo sono adottati dal collegio docenti, sentiti i consigli di interclasse e di classe (art 151 , D.Lgs 297 – 1994)

Appare inspiegabile come la scuola diventi così difficoltoso conciliare la competenza didattica del docente con le richieste dei genitori, che sono i titolari dell’educazione e dell’istruzione dei figli. Eppure l’accordo tra il professionista e il committente si realizza quotidianamente in ogni settore del vivere sociale, per cui è scontato che l’architetto nel progettare una casa, ascolti e tenga conto dei desiderata del proprietario, interpretandone positivamente e con intelligenza le indicazioni, anche se spesso improprie e non conformi alle più avanzate teorie architettoniche.

Coerentemente la circolare del 2009 riafferma che “ Le adozioni non esauriscono i propri effetti all'interno della scuola poiché hanno anche una ricaduta non indifferente sulle famiglie. Nella scuola secondaria, infatti, chi effettua la scelta del libro di testo, cioè il docente, non coincide con l'acquirente che ne sopporta il relativo costo…. Per gli studenti i libri di testo sono strumenti per la riflessione, l’approfondimento dei contenuti conoscitivi proposti e lo studio individuale; allo stesso tempo compongono una dotazione personale la cui utilità può prolungarsi al di là della vita scolastica”. Come a dire che nessuno può imporre libri  al ragazzo senza il consenso dei suoi genitori, consapevoli delle proprie responsabilità e coinvolti nel svolgere la propria parte per la miglior riuscita del figlio. Inoltre “All’interno di una equilibrata programmazione didattica va attentamente valutata la distinzione tra testi obbligatori e testi consigliati considerando che, come è noto, soltanto i primi concorrono alla determinazione dei tetti di spesa. Per i testi consigliati si raccomanda un’adeguata valutazione sulla opportunità della scelta e dei conseguenti costi che possono gravare a carico delle famiglie; è da evitare in ogni modo di veicolare attraverso tali testi consigliati contenuti fondamentali che finiscono per rendere di fatto obbligato l’acquisto”.

-   Nella circolare dell’anno scorso  (CM 18 – 2012)  si sottolinea che “Le adozioni da effettuare nel corrente anno scolastico, a valere per il 2012/2013, presentano una novità di assoluto rilievo, in quanto, come è noto, i libri di testo devono essere redatti in forma mista (parte cartacea e parte in formato digitale) ovvero debbono essere interamente scaricabili da internet.

Si puntualizza inoltre chePertanto, eventuali attribuzioni gratuite in qualunque forma, a favore dei docenti o dell’istituzione scolastica, non dovranno in alcun modo condizionare il giudizio valutativo da parte del collegio docenti nella fase di assunzione della delibera adozionale. Infine le istituzioni scolastiche provvederanno ad affiggere all'albo dell'istituto e a pubblicare nel proprio sito web e su “Scuola in chiaro” l'elenco dei libri di testo adottati, distinguendo i testi obbligatori di ogni singola classe/sezione da quelli consigliati, evidenziando che, per questi ultimi, l’eventuale acquisto non costituisce un obbligo, ma rientra esclusivamente nella libera scelta delle famiglie e degli studenti”.

 

-   La nota di quest’anno fa riferimento alle “innovazioni introdotte dall’articolo 11 della legge n. 221/2012, per cui a decorrere dalle scelte effettuate nell’anno scolastico 2013-2014, a valere per l’anno scolastico 2014-2015, si prescrivono  libri di testo in una nuova versione digitale o mista (costituita da un testo in formato cartaceo e da contenuti digitali integrativi, oppure da una combinazione di contenuti digitali e digitali integrativi). Tale obbligo si applica tuttavia a partire, progressivamente,

dalle classi prima e quarta della scuola primaria,

dalla prima classe della scuola secondaria di I grado e

dalla prima e dalla terza classe della scuola secondaria di II grado …  a decorrere dal 1° settembre 2013, si abroga l’obbligo, di mantenere in adozione gli stessi testi scolastici per un quinquennio nella scuola primaria e per un sessennio nella scuola secondaria di I e di II grado …. 

Si fa riserva di comunicare i prezzi di copertina dei libri di testo per la scuola primaria e i tetti di spesa per la dotazione libraria delle scuole secondarie di I e di II grado. Ad ogni buon conto, considerato che per il prossimo anno scolastico l’editoria scolastica non è tenuta a mettere a disposizione testi scolastici nella nuova versione, i tetti di spesa dovrebbero subire solo aumenti contenuti entro il tasso di inflazione”.

Per adottare, quindi, testi, validi per l’aspetto culturale e funzionali per l’aspetto pratico del loro utilizzo, occorre che ogni componente scolastica svolga fino in fondo la propria parte.

Un buon libro tra le mani, per un anno intero, può diventare una grande opportunità di crescita per il ragazzo e un’occasione unica per i genitori di rivivere, insieme a lui, momenti di  ricerca coinvolgente di qualche sprazzo di vero o di bello.

 

    Giuseppe  Richiedei

 

COSTI LIBRI DI TESTO 2012

(da aumentare solo entro il tasso di inflazione)

Articolo 1 - I tetti di spesa riferiti alla versione on line o mista, entro cui i docenti sono tenuti a mantenere il costo dell’intera dotazione libraria di ciascuna classe della scuola secondaria di primo grado, sono quelli stabiliti nell’allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Eventuali incrementi degli importi indicati debbono essere contenuti entro il limite massimo del 10 per cento. In tal caso le relative delibere di adozione dei testi scolastici debbono essere adeguatamente motivate da parte del Collegio dei docenti e approvate dal Consiglio di istituto…..

Allegato 1

Scuola secondaria di I grado

Tetti di spesa - Anno scolastico 2012/2013

 

Classe Tetto di spesa

1a   € 294

2a   € 117

3a   € 132

 

ALLEGATO 2

Scuola secondaria di II grado – classi a nuovo ordinamento

Tetti di spesa – Anno scolastico 2012/2013

 

Tipologia di scuola

I anno

II anno

III anno

Licei

 

 

 

Classico

335

193

382

Scientifico

320

223

320

Scientifico opzione scienze applicate

304

208

320

Artistico

274

183

258

Scienze umane

320

183

310

Scienze umane – opzione economico-sociale

320

183

310

Liceo Linguistico

335

193

310

Musicale e Coreutico – sez. musicale

284

183

304

Musicale e Coreutico – sez. coreutica

264

163

304

Istituti tecnici

 

 

 

settore economico

304

208

288

settore tecnologico

320

223

310

Istituti professionali – settore servizi

 

 

 

Servizi per agricoltura e sviluppo rurale

274

163

206

Servizi socio-sanitari

254

147

203

Servizi socio-sanitari - articolazione odontotecnico e ottico

269

152

203

Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera

299

162

198

Servizi commerciali

254

162

226

Istituti professionali – settore industria e artigianato

 

 

 

Produzioni industriali e artigianali

254

147

167

Manutenzione e assistenza tecnica

244

142

167

 

 

 

ALLEGATO 3

Scuola secondaria di II grado – classi a vecchio ordinamento

 

Tetti di spesa – Anno scolastico 2012/2013

 

Tipologia di scuola

IV anno

V anno

Liceo Classico

315

325

Istituto Magistrale *

236

248

Liceo Scientifico

288

310

Liceo Artistico

196

206

Istituto d’Arte

176

159

Ist. Tecnico Aeronautico

226

149

Ist. Tecnico Agrario **

288

191

Ist. Tecnico Commerciale

248

226

Ist. Tecnico Attività Sociali

248

196

Ist. Tecnico Industriale

253

221

Ist. Tecnico Nautico

258

236

Ist. Tecnico Geometri

273

226

Ist. Tecnico Turismo

258

216

Ist. Prof.le Agricoltura

186

144

Ist. Prof.le Commercio e Turismo

186

134

Ist. Prof.le Servizi Sociali

186

124

Ist. Prof.le Servizi Alberghieri

221

134

Ist. Prof.le Industria e Artigianato

176

129

 

* Riguarda gli indirizzi specializzati attivati presso gli ex istituti magistrali (socio-psicopedagogico, scienze sociali ecc.)

** L’Istituto Tecnico Agrario comprende un sesto anno di corso per il quale viene stabilita la spesa di € 91,00

 

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