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PROPOSTE AGE sul dimensionamento

 

PROPOSTE  AGE

 

per tenere conto della funzionalità e della qualità educativa  

 

 

 

1.     Non istituire più Istituti comprensivi di oltre 1200-1300 alunni

 

Non bastano valori medi; occorre salvaguardare l’efficienza e la funzionalità di ogni singola scuola ; occorre garantire la direzione educativa ed organizzativa di ogni istituto; occorrono istituti di dimensioni governabili

 

 

 

2      Controllare i 43 Istituti con più di 1500 alunni e programmare nel tempo il loro eventuale sdoppiamento 

 

L’AGe intende collaborare visitando , dove possibile, questi istituti e coinvolgendo i genitori dei Consigli di Istituto.

 

 

 

3.    Riportare con l’anno scolastico 2014/15 le medie di alunni per istituto delle Province di Pavia, Brescia, Milano e Lodi al valore medio di 1000 alunni previsto dal MIUR 

 

E’ inaccettabile che, mentre il MIUR e tutte le altre regioni considerano i 1000 alunni ( o i 900) come media provinciale, la Lombardia li consideri come soglia minima

 

 

 

4.    Accettare deroghe all’obbligo di Istituti comprensivi quando manca la scuola media nella zona o non è garantibile la continuità didattica.

 

Occorre rispettare quanto detto dalla Conferenza delle Regioni del 27/10/2011:” Dove si valuti che l’operazione di aggregazione, per motivi legati alle condizioni geografiche, socioeconomiche e alla “storia” del territorio, nonché alla situazione dell’edilizia scolastica, non corrisponda alla auspicata finalità, ma risulti piuttosto una forzatura “quantitativa” rispetto alle scelte ed ai comportamenti delle famiglie e degli alunni, sono mantenute le direzioni didattiche e le scuole medie, oggi autonome…”

 

 

 

5.    La costituzione di Istituti comprensivi deve essere fatta non seguendo la logica numerica, come una “camicia di forza”, ma con una logica territoriale assicurando la effettiva continuità didattica sul territorio, anche programmando con la dovuta gradualità  sezioni di scuola media dove mancano. 

 

La verticalizzazionepuò diventare una grande occasione per un vero ripensamento delle scuole del 1° ciclo sul territorio, in modo che davvero tutte le famiglie abbiano continuità di scuola dalla materna fine della media  in strutture moderne, belle, adatte ad accogliere gli alunni e portarli , in un unico ambiente educativo, alle soglie delle superiori .

 

Purtroppo la verticalizzazione come in Lombardia è stata finora realizzata (istituti sovradimensionati e mal assortiti, su molte sedi e comuni) ne è invece l’esatto contrario.

 

 

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