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AUTOGOVERNO della scuola

di Giuseppe Richiedei

L’autogoverno è stato approvato alla Camera e inviato al Senato.

Ovviamente i miglioramenti possibili sono molti
e ognuno avrebbe le sue preferenze da sollecitare.
Occorre, però,  tener presente che si tratta di un cambiamento intervenuto
dopo quarant’anni e dopo molti tentativi inconcludenti,
Sembra necessario evitare che ulteriori miglioramenti rischino di far tornale la legge alla Camera e, visti i tempi del Governo Monti e dell’accordo bipartisan in atto,
che venga affossato come  molte altre proposte, approvate da un solo ramo del Parlamento.
Mi pare che l’attuale versione sia comunque migliorativa della situazione attuale
e che possa innescare un rilancio della partecipazione dei genitori e degli studenti.
Ovviamente miglioramenti saranno sempre possibili nei prossimi anni,
senza aspettare un altro quarantennio.
Si può osservare che gran parte delle novità più interessanti, contenute nel progetto di legge approvato, possono  essere attuate da subito, come interpretazione legittima dell’attuale normativa in vigore.
Infatti molti limiti dell’attuale partecipazione sono dovuti più a interpretazioni restrittive che ad interpretazioni coerenti con le novità che man mano sono state introdotte: l’autonomia scolastica, piano dell’offerta formativa, patto di responsabilità educativa
Gli elementi positivi sono:
-      la esistenza dei Consigli di classe è esplicitamente prevista, anche se la regolamentazione è lasciata alla singola scuola
-      aumento del numero minimo di componenti del Consiglio da 7 a 9
-      la presidenza del Consiglio dell’autonomia è di un genitore
-      la data delle elezioni è stata spostata  al 30 novembre ( è rimasto solo , chissà perché, il 30 settembre  per la prima elezione dopo l’approvazione dello Statuto)
-      il Nucleo di autovalutazione  della scuola con la presenza dei genitori
-      Il Consiglio Nazionale delle Autonomie, con la presenza ( è la prima volta) dei genitori
-      Le Conferenze regionali e territoriali ( non si parla esplicitamente di genitori, ma la composizione sarà  di competenza regionale ed è auspicabile che prevedano i genitori, in analogia al modello nazionale )
-      Il concetto di sussidiarietà per cui attorano alla scuola si coinvolge il territorio,
-      La divisione tra organi di indirizzo (Consiglio dell’autonomia)
-      di gestione (il dirigente) e di competenza didattica educativa (il consiglio dei docenti)
 

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