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Educazione affettività

Autore

AGE/MSAC 

Premessa

Affrontare il tema dell'educazione della sessualità nella scuola, riconoscendo la priorità educativa dei genitori, significa aiutare gli adolescenti e i giovani, secondo un percorso graduale e progressivo, a formarsi una coscienza retta di soggetti maturi, capaci di scelte libere e responsabili.
La legge 128 – 2013 impone l’aggiornamento obbligatorio dei docenti per “l’aumento delle competenze relative all’educazione all’affettività, al rispetto della diversità e alle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere”.
La legge 119/2013, art. 5 “promuove nella programmazione didattica curricolare ed extracurricolare delle scuole di ogni ordine e grado, la sensibilizzazione, l’informazione e la formazione degli studenti al fine di prevenire la violenza nei confronti delle donne e la discriminazione di genere, anche attraverso un'adeguata valorizzazione della tematica nei libri di testo”.
La generalità dei genitori condivide la formulazione generale della legge, ma  le differenze culturali ed educative diventano consistenti quanto si tenti di puntualizzare i contenuti e i comportamenti conseguenti all’educazione all’affettività e al superamento degli stereotipi di genere. Non è né scontato né facile stabilire quali siano gli stereotipi e quali  siano le convinzioni, tradizionali magari, ma fondate su visioni rispettabili e legittime della vita. Ne consegue che ci si chieda: Chi saranno gli aggiornatori? Con quali impostazioni valoriali? Oppure è’garantito il pluralismo culturale e valoriale tra i docenti, gli studenti e i genitori, come tra le associazioni e gli istituti di formazione? Soprattutto i genitori, titolari dell’educazione dei figli, avranno voce in capitolo per quanto riguarda l’educazione affettiva dei figli?

Procedure
I genitori  possono esigere che per le attività di educazione affettiva, essendo aggiuntiva rispetto alle attività curricolari, sia preventivamente recepito il consenso dei singoli genitori, come accade per le attività in alternativa all’insegnamento della religione.
Inoltre, in riferimento agli opuscoli,  che vengono distribuiti, possono esigere che sia osservata la disposizione che prevede il consenso preventivo dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe o della sezione nonché nel Consiglio di istituto ( art. 88 del D.Lgs 297 – 1994). Infatti le istituzioni democratiche possono proporre, ma non imporre strategie educative o libri da leggere, senza il consenso dei genitori.
 Anche in riferimento al pluralismo culturale occorre che, se “ nei corsi di aggiornamento ci sia la   collaborazione con associazioni LGBT (Lesbiche, gay, bisessuali, transessuali), associazioni di categoria e studentesche; valorizzando l'expertise delle associazioni LGBT in merito alla formazione e sensibilizzazione dei docenti, degli studenti e delle famiglie, per potersi avvalere delle loro conoscenze” (Strategia Nazionale gennaio 2013), si esige che possano collaborare anche le altre associazioni di genitori, che possono fornire altrettanta “expertise” pienamente legittimata da articoli costituzionali, da leggi e da altre indicazioni normative (protocollo tra MIUR e associaione A.Ge. 2007). In questo modo potrebbe riprendere l’esperienza che si protrae da anni in molte scuole e che vede i genitori  intenti a confrontarsi e ad approfondire problemi educativi negli ambienti scolastici insieme a docenti e studenti.

Destinatari
Alunni frequentanti tutte le scuole di ogni ordine e grado (dalle materne alle superiori)
genitori degli alunni ed educatori.
insegnanti di scuola

Finalità
 
L’'educazione della sessualità, è un'azione educativa molto ampia, finalizzata alla formazione integrale della persona. È necessario quindi, attraverso un itinerario educativo progressivo, dare ai ragazzi strumenti di conoscenza di sé e di analisi dell'ambiente e della cultura in cui vivono al fine di riscoprire il valore in gioco, il rispetto di sé e degli altri per una corretta gestione di rapporti interpersonali.

Metodologie
I corsi hanno una frequenza settimanale, sono strutturati in sei incontri, ciascuno della durata di due ore che prevedono una parte espositiva, supportata da sussidi audiovisivi e una parte destinata al confronto e alla verifica anche attraverso esercitazioni, lavori di gruppo, tecniche creative. Inoltre ai partecipanti viene somministrato un questionario d'ingresso e di uscita come elemento valutativo del raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Contenuti

Il significato dell'amore; anatomia e fisiologia della riproduzione umana; la vita prenatale; crescita e sviluppo: modificazioni psicologiche e fisiche;
la vita di relazione: amicizia, rapporto ragazzoragazza.
La scoperta di sé e dell'altro dal punto di vista psicologico: lo sviluppo affettivo dal concepimento all'età adulta;
Lo sviluppo biologico dal concepimento alla nascita;
L’'adolescenza: modifiche e cambiamenti psicologici e fisici;
La coppia, matrimonio e famiglia; analisi di alcuni modelli proposti dai mass media.
La crescita: iter psicologico nella differente identità maschile e femminile;
la sessualità umana: aspetti anatomofisiologici e principali patologie.
Malattie sessualmente trasmesse con particolare riferimento all'AIDS;
affettività e adolescenza: la gestione dei sentimenti e delle paure nella maturazione psicofisica;
Sessualità, libertà, responsabilità: centralità della famiglia nell'individuazione di un itinerario educativo;
l'approccio alla sessualità nel bambino; l'adolescente alla scoperta della propria identità;
la fertilità nella donna come metodo educativo per una trasmissione responsabile della vita; contraccezione, aborto;
mass media e sessualità: modelli proposti ed effetti sulla famiglia.
Approfondimento e valutazione dei principali filoni antropologici presenti nella cultura dominante;
famiglia e scuola: analisi dei rapporti per una corretta sinergia educativa in ordine alla sessualità umana;
lo sviluppo psicologico dal bambino all'adulto; la sessualità adolescenziale: problemi, difficoltà, orientamenti educativi;
Le attuali sfide della bioetica inerenti la fecondità umana.

Per saperne di più
Associazione Italiana Genitori: Via Aurelia, 796, 00165 ROMA, tel 06 66514566, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 Movimento Studenti Azione Cattolica via Aurelia, 481 00165 Roma –
tel 06 6631545  http://msac.azionecattolica.it/
CeFES: Centro Formazione Educazione Sessuale: Viale Libia, 174, 00199,
tel 06 86386392 www.mpvroma.org

 

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