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Lavorare in rete

Enti in corsa XSUno degli elementi maggiormente evidenziati sia nella Scuola che nel territorio è la ricerca del collegamento tra i vari soggetti pubblici e privati che si occupano di educazione e di formazione.
In questo quadro le risorse della famiglia, della scuola, degli Enti Locali e dell'associazionismo sportivo e culturale entrano in relazione e lavorano in rete per concertare un progetto unitario di interventi. Ciò è possibile in quanto le normative prevedono accordi e convenzioni tra i diversi protagonisti che contribuiscono a realizzare i piani territoriali.
La costruzione della "rete" non va letta come un impegno ulteriore per ciascun soggetto coinvolto, ma come nuova modalità di ripensare e realizzare il proprio compito nella società.


La famiglia e la rete
Oggi si chiede che la collaborazione familiare non si limiti più al livello individuale del singolo genitore, ma si esprima in modo associato sia all'interno delle scuole che sul territorio. Lavorare in rete significa allora tenere non solo rapporti ravvicinati con le singole famiglie, ma collegarsi in associazione per stabilire un dialogo maturo nel costruire il progetto educativo, nel dare un apporto attivo, nel contribuire all'organizzazione delle iniziative.
La scuola e la rete
Le attività integrative, la libera iniziativa di studenti e genitori delineano un modello di scuola e di sistema formativo che dovrebbe essere pervaso dalla attenzione allo "star bene" per scolari, docenti, operatori e famiglie.
Il piano dell'offerta formativa prevede l'ascolto della voce degli studenti, delle associazioni genitori e delle agenzie formative della comunità locale. Si sollecita la partecipazione di tutti per accrescere la qualità delle relazioni e degli apprendimenti.
Per la scuola entrare in rete con altri soggetti, ciascuno con la propria specificità, significa superare l'isolamento di cui troppe volte soffre e restituire valore e considerazione a quanto svolge in favore dei ragazzi.

L'associazionismo e la rete

L'associazionismo educativo, ricreativo e sportivo trae rinnovata legittimazione nella capacità di costruire "reti interassociative" e nel sostenere, poi, un confronto aperto e paritario con le istituzioni.
Il tentativo di far collaborare tra loro associazioni educative e quelle genitoriali e studentesche trova motivazione forte nella condivisione dell'impegno in favore dell'educare.
Lavorando in rete, le diverse associazioni possono poi rapportarsi con l'autorevolezza necessaria nei riguardi della Scuola e degli Enti Locali, non come risorsa aggiuntiva, ma come legittimi coprotagonisti nelle tematiche dell'infanzia, dell'adolescenza, del disagio, della prevenzione.
Gli Enti Locali, nell'espletare i loro compiti formativi, sono tenuti a rispettare le competenze che le leggi assegnano alla famiglia e alla scuola, e sono sollecitati a coinvolgere le associazioni secondo il principio di sussidiarietà (art. 118 della Costituzione).

 

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