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Le valutazioni INVALSI sono pubbliche

INVALSI : valutazioni pubbliche finalmente, ma possiamo scegliere la scuola?

Al Seminario "Dalla Valutazione all'accountability" a Milano il 30/11/12, è intervenuta Sara Romiti Ispettrice di INVALSI per la valutazione delle scuole, non degli studenti.

Presenta 3 progetti pluriennali ancora in corso. L’elemento comune dei 3 progetti  è lo stretto collegamento  tra i risultati della valutazione esterna e l’individuazione di liste di miglioramento. Questa accezione della valutazione è fondante per INVALSI.

INVALSI Sara Romiti1.   Valutazione e miglioramento
Ha visto l’applicazione di strumenti ampi di valutazione nella ispezione delle  scuole.

2.   VSQ

è caratterizzato dalla premialità per l’esistenza di fondi europei molto consistenti. Le scuole vengono premiate sulla base della valutazione qualitativa.

3.   VALES

Sta partendo adesso, tanto che  l’altro ieri, 28/11/2012, è stato presentato a Roma.
Prende spunto dalla valutazione esterna ma solo a seguito di un’attenta autovalutazione interna che funzionale alla preparazione della scuola alla valutazione esterna.

 

Valutazione   e miglioramento.

Il quesito multiplo da cui ha preso le mosse la progettazione è  stato : “chi decide,  cosa osservare e quando valutare?”

Deve riguardare tutti i lavoratori della scuola, ma in mancanza di questa possibilità INVALSI ha studiato cosa facevano gli altri paese e ha costruito un quadro di valutazione proprio con 300 indicatori, mandato a tutte le scuole.
E’ il 1° progetto che ha sperimentato il metodo teorico sviluppato dalla ricerca.
Altro obiettivo è che alle scuola fosse restituito un rapporto di valutazione.
E’ opportuno precisare che la valutazione esterna è molto costosa, perché vuol dire mandare 2 osservatori per 3 giorni in ogni scuola.

Gli strumenti:

·         intervista strutturata al DS

·         osservazione  in classe e in laboratorio (3 mattine),

·         interviste di gruppo a insegnanti e genitori nel pomeriggio.

·         Analisi del POF

·         dotazione di spazi

E’ stato necessario studiare e fissare preliminarmente  quali figure sarebbero andate nelle scuola a fare la valutazione, tenendo in conto  che il corpo ispettore è molto esiguo e non è stato rafforzato negli ultimi anni.
Sono state selezionate  e preparate 40 figure appartenenti al personale  della scuola e all’IRRE.
Il risultato è il rapporto di valutazione consegnato ad ogni scuola, fornendo anche i termini di comparazione con altre scuole.
Venivano proposte liste di elementi di miglioramento.

VSQ

Nel corso dello svolgimento  è cambiato il progetto e ha affiancato accanto alla premialità anche la prospettiva del miglioramento.  È un progetto prodotto da INVALSI e successivamente diventato del MIUR.
Si è pensato  di introdurre elementi di stimolo attraverso la premialità consistente in €35.000,00
Si è diviso il territorio italiano in 4 grandi aree e per ognuna identificata una città: Arezzo, Siracusa, Pavia Mantova.
La valutazione per l’assegnazione dei premi si è basata

·         per il 60% sul criterio del valore aggiunto nel passaggio dalla 5^ primaria alla 3^ media sia in matematica che in italiano.

·         Per il 40% sul criterio della eterogeneità dei profili nel del team è stato attribuito il 40% della valutazione globale.

Tra i più importanti, sono stati identificati i seguenti elementi:

1.   scuole che includono i disabili

2.   inclusione di stranieri

3.   non lasciare indietro gli studenti con difficoltà

4.   percorsi differenziati per studenti dotati (potenziamento)

5.   orientamento

6.   valutazione studenti

7.   autovalutazione

Sono state utilizzate griglie di valutazioni, questionari, interviste

VALES

Siamo proprio all’inizio di questo progetto pluriennale. E’ stato disegnato il progetto e gli strumenti e si stanno avviando le valutazioni. Le scuole devono compilare un rapporto di autovalutazione esprimendo un giudizio sui processi didattici  e organizzativi.  A partire da Marzo ci saranno le verifiche sulle analisi che la scuola ha condotto e a fine anno scolastico si definiranno i miglioramenti  per i successivi  anni.

Nel prossimo anno scolastico saranno condotti i monitoraggi dei processi di miglioramento al fine di sostenere le scuole. INVALSI ha ragionato su quest’aspetto ma non è il suo compito  e ci sono altri attori che possono indicare gli elementi di miglioramento oggetto di follow-up e valutazione finale.
VALES utilizza un nucleo di osservazione ampliato a 300 scuole rispetto alle 77 ai fini di VSQ.
La domanda che si pone il MIUR è se è possibile in questo momento di crisi applicare modelli di valutazione nazionale. Serviranno molti più valutatori ed è una sperimentazione che necessita di figure che devono crescere.

Pubblicità dei risultati 

Al termine sono intervenuto per affermare che i genitori desiderano  accedere ai risultati delle valutazioni delle scuole.
Ne scaturisce un breve dibattito ed emerge da un esperto che un'apertura è finalmente arrivata.

Il Presidente del Consiglio di Istituto può consultare  quelli  della propria scuola aggregati e  quindi anonimi. E' sufficiente che richieda al Dirigente scolastico la login e password specifica del Presidente CdI per scaricare i risultati della scuola direttamente dal sito INVALSI. A sua discrezione rimane poi come comunicare questi dati agli altri genitori della sua scuola.

E' un importante passo in avanti perchè finalmente possiamo conoscere i risultati della nostra scuola.

Non smettiamo però di chiedere che i dati siano totalmente pubblici in forma aggregata, ma non solo della propria scuola ma anche delle altre nel territorio, al fine di lasciare ai genitori la possibilità di formarsi un'opinione della scuola frequentata, di offrire il proprio contributo al miglioramento, ma in extremis poter fare la scelta di un'altra scuola.

Evidenziamo che questo passaggio è molto delicato, osservazione corroborata anche da un altro dirigente presente,  perchè  la scuola priva di una buona valutazione  rischia la reputazione nel proprio territorio con conseguente migrazione degli studenti. Ritengo che quest'ultimo aspetto sia arginato dal massimale di ogni scuola e da altri fattori logisitici che rendono remota questa criticità.

Invece è mia convinzione, e convinzione di altri relatori presenti, che i genitori in associazione, essendo formati e più maturi, debbano affrontare e dibattere il tema della corretta comunicazione e diffusione delle risultanze agli altri genitori.

AGE Lombardia proporrà questa discussione prossimamente.

 

Paolo Ferrentino

 

 

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