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San Donato

CRONISTORIA DI UN IMPEGNO ( CHE CONTINUA)

Dicembre 1998: il Consiglio Comunale , per rispettare i limiti minimi di alunni (500) previsti per l’autonomia, approva la proposta, sostenuta anche dall’AGe, di mantenere la soluzione con circoli e medie , respingendo invece l’ipotesi di verticalizzazione , che mal si adatta alla situazione territoriale di San Donato.

 

Luglio 2011: la legge sul contenimento della spesa impone la verticalizzazione portando a 1000 il minimo di alunni per essere autonomi.

 

Ottobre 2011: il Comune, con il parere contrario dei dirigenti e senza interpellare i genitori, invia alla Provincia il Piano, che prevede  due mega-Istituti Comprensivi da oltre 1500 alunni e 6-7 plessi ciascuno.

 

Novembre-Dicembre 2011:L’AGe Sandonato giudica il piano irrazionale  per gli accorpamenti previsti e dannoso per il taglio dei dirigenti da 4 a 2 mentre il limite di 1000 alunni giustifica 3 istituti.

Con un gruppo di genitori viene approntato uno studio con le diverse ipotesi di soluzione su tre istituti, anche se non rispondenti all’obbligo di verticalizzazione totale ;  il documento è inviato al Comune prima di Natale, ma resta senza risposta.

 

Fine gennaio 2012: in una infuocata assemblea in Sala Consiliare alla presenza dell’AGe, dei dirigenti, di insegnanti e genitori , si ottiene dall’assessore che il Comune invii alla Provincia una lettera con richiesta di rinviare di un anno il piano. La provincia accetta il rinvio.

 

per l’anno scolastico 2012/13 tutto resta inalterato: senza il nostro deciso intervento saremmo ora con due mega-istituti

 

Giugno 2012: la Corte Costituzionale giudica illegittimo il paragrafo della Legge luglio 2011 sulle verticalizzazioni in quanto di competenza regionale.

L’Age Lombardia scrive all’Assessore regionale all’Istruzione chiedendo che consenta la permanenza di circoli e medie dove le condizioni locali lo consigliano, in accordo con la proposta della Conferenza delle Regioni dell’ottobre 2011.

 

Luglio 2012: la Regione Lombardia delibera  purtroppo  la verticalizzazione sempre e subito con piani da presentare in ottobre. Nel frattempo si tengono a San Donato le elezioni comunali e il nuovo assessore  coinvolge tutte le componenti della scuola , inclusa l’AGe, nella individuazione di una soluzione.

 

Settembre 2012: il Comune presentata una proposta , la più logica per San Donato, che prevede 2 Istituti comprensivi ed un Circolo senza media.

La Provincia boccia la proposta non essendo in linea con la verticalizzazione totale e suggerisce l’ipotesi della divisione in due della media De Gasperi, che conta quasi 500 alunni, per rispettare, ma solo formalmente, la legge.

Questa ipotesi incontra la forte opposizione di insegnanti e genitori della scuola, che con raccolte di firme, manifestazioni e articoli sui giornali, difendono l’eccellenza della scuola , a forte rischio con la divisione.

 

Novembre 2012: Il Comune di San Donato, con l’accordo di tutti, decide di confermare la proposta respinta dalla Provincia, l’unica possibile per mantenere a San Donato una scuola di qualità.

 

Dicembre 2012 :  la Regione accetta la proposta di San Donato di

tre poli scolastici (due istituti comprensivi ed un circolo ).

Ciò anche se la proposta non è in piena corrispondenza alle norme, che prevedono solo Istituti Comprensivi; l’assessore valuta positivamente il lavoro fatto e l’impegno a realizzare la continuità didattica , la verticalizzazione ed il risparmio di risorse.

 

E’ stata per San Donato (e per l’AGe) una vittoria ottenuta grazie all’impegno concorde e ostinato per oltre un anno da parte di tutti.

 

Febbraio 2013: Contrariamente alle speranze di tutti, la Direzione scuola Regionale convoca l’assessore del Comune per concordare la applicazione totale della infausta delibera regionale, che non può essere disattesa.

Dal comunicato stampa del Comune risulta che in ogni caso per l’anno scolastico prossimo ( 2013/4) rimarranno i due comprensivi più il terzo circolo, mentre per l’anno scolastico 2014/15 si dovrà individuare la strada migliore per il rispetto totale della legge.

 

L’AGe Sandonato assicura che continuerà a battersi perchè il sistema scolastico di San Donato non venga stravolto e venga mantenuta anche per i prossimi anni la soluzione approvata

Occorrerà puntare sulla modifica della Delibera regionale lombarda , allineandola almeno a quella, molto più logica e flessibile,  del Veneto (*).

 

 

 

 (*) La Regione Veneto ( Del. 2893 del 28.12.2012 ) fissa i seguenti criteri, che si vorrebbero applicati anche in Lombardia:

·         Le istituzioni scolastiche per acquisire e mantenere l’autonomia debbono avere un numero di alunni compreso tra 500 e 900,tenendo conto del trend delle iscrizioni nel triennio precedente e delle previsioni per il biennio successivo.

·         Nell’azione di razionalizzazione della rete scolastica debba essere data priorità alla costituzione di istituti comprensivi di scuole del primo ciclo ( priorità, non obbligo)

 

 

 

 

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