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San Donato

VERTICALIZZAZIONE A SAN DONATO

La delibera della Regione Lombardia IX/3744 del 11/07/2012  prevede:

Per quanto concerne l’organizzazione della rete scolastica regionale di primo ciclo, si conferma la necessità di completare il processo di verticalizzazione in istituti comprensivi delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente in direzioni didattiche e scuole secondarie di I° grado”

Ciò obbliga anche l’Amministrazione Comunale di San Donato ad intervenire con un piano di riorganizzazione che deve essere presentato alla Provincia.

Correttamente l’Assessore all’Istruzione ha coinvolto tutte le realtà interessate, dai dirigenti agli insegnanti ai genitori, ivi compresa l’AGe, in diverse riunioni per trovare la soluzione migliore per San Donato.

E' stato chiaro a tutti che soddisfare la legge è purtroppo una impresa disperata, data la situazione logistica delle scuole della Città. 

Situazione attuale decisa dal Consiglio Comunale in occasione dell’Autonomia scolastica nel 1998: tre circoli didattici, che si dividono bene il territorio e che esistono dagli anni ’80, più un istituto di scuola media su due plessi ( De Gasperi e Galilei); la media è un istituto di eccellenza, con più di 900 alunni, e vi confluiscono non solo gli utenti dai 3 circoli, ma anche alunni da fuori San Donato.

Il mantenimento della situazione attuale con 4 istituti e dirigenze non è più possibile perché il totale alunni si un istituto per avere l’autonomia è di 1000 ed a San Donato con 3084 alunni possiamo avere al massimo tre dirigenze. 

Dato che la legge purtroppo non consente di mantener la media autonoma con due circoli ( sarebbe la soluzione ottimale), le ipotesi prese in considerazione sono state:

1.Due Comprensivi ( 1° Circolo più De Gasperi e 2° circolo più Galilei) e terzo circolo senza media : questa ipotesi è quella giudicata da tutti la meno dannosa per San Donato perché fedele alla situazione territoriale ed alla tradizione e che comporta minori cambiamenti. La scuola media del terzo circolo potrà essere prevista in futuro . Presenta l'inconveniente di non rispettare completamente la legge regionale.

 

2.Tre comprensivi dividendo in due la media De Gasperi (4 sezioni al 1° circolo e 3 al 3° circolo): è una ipotesi che soddisfa, ma  solo formalmente la verticalizzazionesenza realizzare la continuità didattica e spezzando in due la De Gasperi, con tutti i problemi di convivenza e di uso comune di palestre e laboratori; certamente una soluzione molto negativa per la scuola e che rischia di dequalificarla agli occhi dei genitori. Insegnanti e genitori della scuola si sono mobilitati con lettere e raccolte di firme contro questa ipotesi ritenuta a ragione molto dannosa per la De Gasperi.

3.Due mega-comprensivi attorno alle due medie esistenti: anche questa è una ipotesi molto negativa perché si verrebbero a costituire due istituti molto grandi, con più di 1500 alunni per istituto, 6-7 plessi ciascuno e 150 insegnanti; sono evidenti le difficoltà di gestione di istituti siffatti , non compatibili con quella scuola di qualità che finora abbiamo sempre avuto a San Donato 

 

L’Amministrazione Comunale, dopo approfondito dibattito, ha deciso, giustamente, di proporre alla Provincia la ipotesi 1, anche se non totalmente in linea con la legge, perché le altre due sono troppo dannose per la qualità della scuola a San Donato.

 

Peraltro la Conferenza delle Regioni ( prot. 4741/ C9ISTR del 28 ottobre 2011) chiedeva al “MIUR”  che Dove si valuti che l’operazione di aggregazione, per motivi legati alle condizioni geografiche, socioeconomiche e alla “storia” del territorio, nonché alla situazione dell’edilizia  scolastica, non corrisponda all’auspicata finalità, ma risulti piuttosto una forzatura “quantitativa” rispetto alle scelte ed ai comportamenti delle famiglie e degli alunni, sono mantenute le direzioni didattiche e le scuole medie oggi autonome”.

San Donato si trova esattamente nella situazione prevista dal documento della Conferenza delle Regioni, a cui la Regione Lombardia ha aderito, perché non vi è corrispondenza fra scuole primarie e secondarie di primo grado , i genitori scelgono una o l’altra scuola media solo in base alle offerte ( es. lingua straniera) e le loro convinzioni sulla bontà della scuola e non sarà l’aggregazione di una media alla primaria a far loro scegliere quel tipo di continuità, peraltro molto poco significativa agli occhi dei genitori.

A San Donato l’aggregazione è certamente una “forzatura quantitativa”.

Poiché siamo convinti che Provincia e Regione non vogliano peggiorare notevolmente la qualità della scuola a San Donato per un rispetto solo formale di una legge che non prevede eccezioni dettate da situazioni locali, ci auguriamo che alla fine la saggezza prevalga e venga accettata la soluzione 1, certamente la meno peggio.

 
    
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
 
 
 

 

 

 

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